EMPOCLE: cultura senza confini

Il progetto EMPOCLE coinvolge 16 studenti di 12 etnie diverse (immigrati o figli di immigrati) e tre diverse Università Italiane, l’obiettivo principale è quello di un percorso formativo inclusivo e solidale, fatto di attività di formazione in aula, ed E-learning, nonché ricerca, progettazione ed assistenza con la realizzazione di laboratori per lo sviluppo di forme di auto imprenditorialità anche di natura sociale, orientando alla legalità e al lavoro regolare e legale.
Il Progetto “Empocle” – Empowerment per studenti universitari immigrati- è un progetto che mira al rafforzamento delle Competenze e allo sviluppo delle capacità di Leadership per studenti universitari immigrati o figli di immigrati, anche di seconda generazione. Il progetto ha visto coinvolte fattivamente tre diverse Università Italiane e rispettivamente l’Università di Roma Tre, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e l’Università di Messina e si è prefisso di mettere in rete le competenze e le professionalità presenti nelle regioni interessate al fine di portare avanti processi di inclusione e di empowerment volti all’acquisizione di adeguate competenze da parte di studenti immigrati o dei figli degli immigrati, anche di seconda generazione, regolarmente iscritti a un corso universitario, considerando la loro presenza come risorsa. Il progetto si è avvalso di un pool di collaboratori e di un comitato scientifico composto da professori universitari, quali referenti delle Università partecipanti, e, precisamente, Francesca Faggioni per l’Università Roma Tre, Domenico Marino per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e Maurizio Ballistreri per l’Università di Messina. A presiedere il Comitato Scientifico, unitamente al responsabile del progetto Benedetto Di Iacovo, il presidente nazionale di Unipromos, Domenico Mamone. Il progetto ha creato una community di studenti universitari a cui ha fornito gli strumenti e le competenze trasversali per una maggiore conoscenza del mercato del lavoro italiano, per un migliore accesso alle opportunità professionali o per lo sviluppo di forme di auto imprenditoria o per un effettivo inserimento nel mondo del lavoro dipendente, con particolare riferimento all’imprenditoria sociale, digitale e della comunicazione nonché della finanza in tutte le sue declinazioni nel rapporto con i processi produttivi e di impresa. L’obiettivo principale è stato quello di realizzare un percorso formativo inclusivo e solidale, fatto preferibilmente di attività di formazione in aula, ed E-learning, nonché ricerca, progettazione ed assistenza con la realizzazione di laboratori per lo sviluppo di forme di autoimprenditorialità anche di natura sociale, orientando alla legalità e al lavoro regolare e legale. È stata formazione superiore, quindi, un processo di crescita verso l’alto, sia dell’individuo che del gruppo, basato sull’accrescimento del proprio bagaglio È stata formazione superiore, quindi, un processo di crescita verso l’alto, sia dell’individuo che del gruppo, basato sull’accrescimento del proprio bagaglio formativo e sul potenziamento della stima di sé, dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione, per far emergere risorse latenti e portare l’individuo ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale. Questo processo deve portare ad un rovesciamento della percezione dei propri limiti in vista del raggiungimento di risultati superiori alle proprie aspettative. Diciassette sono gli studenti stranieri di 12 diverse etnie, selezionati attraverso un bando pubblico che stanno partecipando con grande entusiasmo, interesse e voglia di mettersi in gioco.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone, persone in piedi, persone sedute e spazio al chiuso
Dopo la fase formativa E-learning ed in presenza per l’acquisizione delle competenze, anche trasversali, che ha avuto una durata complessiva di circa 80 ore, si è passati alla seconda fase di avvicinamento al mondo del lavoro, con stage e tirocini di circa 60 ore presso aziende, tra le quali Entopan Innovation, incubatore, acceleratore e hub di open innovation, affermata realtà calabrese di rilevanza internazionale, ed il colosso delle carte di credito mondiale American Express.

Nel mese di Novembre tuti i partecipanti hanno redato un Project Work e realizzato un Video Curriculum. Altissimo è stato il livello di partecipazione di ciascun studente e di grande interesse le tematiche di studio e approfondimento proposte dal Comitato scientifico, di concerto con le tre Università coinvolte e l’Ente di Formazione ENUIP, Ente accreditato presso il MIUR e le regioni italiane. Agli studenti è stato, altresì, fornito un tablet, senza obbligo di restituzione, per le attività formative online. Il progetto Empocle, che si è caratterizzato come un progetto innovativo e che mira a fare inclusione verso l’alto e verso “l’altro”. Si concluderà con un importantissimo evento finale, alla presenza del presidente di Unipromos Domenico Mamone e di rappresentanti istituzionali e di governo, nonché i Consoli delle Ambasciate delle nazioni interessate, per la consegna degli attestati, da parte dall’Ente di formazione ENUIP, anch’esso partner del progetto e dalle Università coinvolte.

Responsabile del progetto “Empocle” è l’esperto di politiche attive del lavoro e di inclusione, Benedetto Di Iacovo, che si è avvalso di un pool di collaboratori e di un comitato scientifico composto da professori universitari, quali referenti delle Università partecipanti, e, precisamente, Domenico Marino per l’Università di Reggio Calabria, Francesca Faggioni per l’Università Roma Tre e Maurizio Ballistreri per l’Università di Messina.

Il progetto mira a creare una community di studenti universitari a cui fornire gli strumenti e le competenze trasversali per una maggiore conoscenza del mercato del lavoro italiano, per un migliore accesso alle opportunità professionali o per lo sviluppo di forme di auto imprenditoria o per un effettivo inserimento nel mondo del lavoro dipendente, con particolare riferimento all’imprenditoria sociale, digitale e della comunicazione nonché della finanza in tutte le sue declinazioni nel rapporto con i processi produttivi e di impresa.

“Conoscere i propri diritti significa concorrere ad affermare la “cultura del-la legalità”, soprattutto in quelle regioni dove i poteri criminali condizionano molte attività. In tale direzione le università e le scuole rappresentano un ambito privilegiato ove poter fare acquisire una cultura della legalità e del lavoro regolare e delle sue diverse forme, puntando all’accrescimento delle conoscenze e alla acquisizione di nuove competenze. Un ringraziamento in tal senso va alle tre Università: Roma Tre, UnimediterraneaRC, UniMessina. Il coinvolgimento de tre Atenei e la selezione di studenti iscritti presso quelle Università ha fatto la differenza di questo progetto. Per la prima volta si è puntato a progetti di inclusione verso l’alto, quindi non ad aree marginali e di manovalanza, ma alle figure specialistiche, alle quali il progetto e i moduli ai quali i partecipanti sono stati sottoposti, ha consentito di accrescere le pro-prie competenze, con l’obiettivo di un più agevole inserimento nel mercato del lavoro. Tutto questo aiuta a sviluppare la consapevolezza che la formazione continua, quella di livello superiore di tipo universitario, in particolare, concorrono a creare quelle condizioni di dignità, libertà, solidarietà, sicurezza, legalità. Il lavoro sommerso e irregolare, il lavoro nero, il caporalato non costituiscono solamente un problema dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto dal punto di vista sociale, poiché i loro effetti si riflettono sulla sfera privata degli individui, causando dei drammi e sconvolgendo spesso anche il loro equilibrio psicologico. La riduzione dell’economia e del lavoro non regolare, di conseguenza, diviene uno dei principali obiettivi delle politiche del lavoro. E’ in tale direzione che va questo agile vademecum scaturito dal lavoro dei partecipanti al progetto “Empocle” di Unipromos. Siamo sicuri che questo strumento snello ed immediato sarà di grande utilità a tantissime ragazze e ragazzi che escono dalle Università e che si accingono ad entrare nel mercato del lavoro” ha affermato Benedetto Di Iacovo, responsabile e coordinatore del progetto.